Anziani e badanti: le famiglie spendono in proprio, lo Stato risparmia 15 miliardi


Secondo le ricerche sono più di 800mila gli anziani che oggi sono assistiti da una badante a carico proprio o della famiglia. Una cifra che, moltiplicata per i circa 19.000 euro di costi che lo Stato dovrebbe affrontare per assistere questi anziani in una struttura residenziale, equivarrebbe a circa 15 miliardi di euro. Una cifra che potrebbe essere addirittura superiore se si considera l’altissima incidenza del sommerso e del lavoro irregolare che sfugge alle statistiche e che potrebbe aggirarsi, secondo le stime, in un ulteriore milione di persone che a vario titolo si occupano ogni giorno degli anziani. Per non parlare dei caregiver familiari, i quali da un progetto di legge del 2018 per riconoscere status e contributi, sono stimati in più di 7 milioni e che sono la maggioranza nell’intero settore dell’assistenza.

Naturalmente queste cifre globali non riguardano solo ed interamente il mondo della non autosufficienza, e vi sono forme di assistenza decisamente non paragonabili ai costi che il servizio pubblico dovrebbe sopportare per assistere ogni persona in una struttura residenziale dedicata. Si calcola infatti che in almeno un caso su tre l’impegno di assistenza sia limitato a poche ore al giorno, anche nel caso di badanti e collaborazioni domestiche.

Tuttavia il contributo erogato direttamente dalle famiglie per l’assistenza degli anziani è davvero imponente, non solo in termini di denaro, ma anche in impegno, rinunce, tempo.

Per il solo lavoro regolare, comprensivo dei contributi pagati per questa tipologia di aiutanti domestici, il conto pagato dalle famiglie ha ormai superato i 7 miliardi di euro, un dato in continua crescita per due fattori contingenti: la regolarizzazione di questo tipo di contratti, spesso dovuta a un impegno maggiore di ore dedicate all’assistenza e dunque più a rischio di visibilità, e l’aumento degli anziani che si trovano ad aver bisogno di assistenza.

Già, perché la sola quota di lavoratori regolarmente assunti è costata nel 2017 5,6 miliardi di retribuzioni, mezzo miliardo di tfr e contributi previdenziali per quasi un ulteriore miliardo di euro.

L’identikit di questo tipo di lavoratori, al di là della loro quasi totale composizione di donne straniere, ci fornisce due dati in crescita. Il primo è l’invecchiamento, dal momento che oltre la metà di questi caregiver supera i 50 anni di età. Il secondo è l’incidenza del lavoro maschile in questo settore, che sta registrando forti e significativi aumenti.